martedì 27 gennaio 2015

Recensione La figlia del Nord di Edith Pattou

Ultima di otto fratelli, Rose è da sempre lo spirito inquieto di famiglia, quella impossibile da chiudere tra quattro pareti perché nei pensieri ha sempre l'orizzonte lontano, e il cammino per raggiungerlo. In fondo, che il viaggio fosse nel suo destino lo dicevano anche le stelle sotto cui è nata, nonostante l'inganno tessuto sui suoi natali dalla superstiziosa madre. E così, quando la sorella si ammala, e un gigantesco orso si presenta alla sua porta promettendo di farle salva la vita se Rose lo seguirà, la ragazza accetta volontariamente di seguirlo. Non sa ancora di essere entrata in un mondo dove la magia esiste, e così le antiche maledizioni a principi colpevoli di aver rifiutato suscettibili regine...

                                  La mia recensione

Meravigliosamente fiabesco e delicato
Ciao a tutti allegri marzolini!!!
Ho appena terminato di leggere “ La figlia del nord” e che dire….non ci sono parole per descriverlo, ma cercherò di fare del mio meglio!
Devo dire in anzitutto che io amo profondamente le fiabe e quindi questo libro mi ha appassionato tantissimo proprio per la sua atmosfera fiabesca; l’autrice infatti, si è ispirata alla favola nordica A Est del sole e a Ovest della luna.
Fin dall’inizio sono stata incantata dalla trama e dalla cover veramente ammaliante, ma è stato solo leggendolo che sono  potuta entrare in un mondo meraviglioso, in cui realtà e magia si intrecciano.
È un libro bellissimo, di quelli che ti entrano nell’anima e che ti lasciano dentro un certo non so che … che ti fanno crescere e allo stesso tempo, ritornare bambina…
È una storia magica…
Narra di Rose, ultima di otto fratelli, ognuno nato sotto un punto cardinale diverso.
La madre di Rose, è una donna molto superstiziosa che crede nell’influenza della direzione di nascita sul carattere del bambino.
È fermamente decisa ad avere un figlio per ogni direzione ( Nord- Est/ Est/ Sud Est/ Sud- Ovest / Ovest Nord-Ovest) tranne il Nord, questo perché gli è stato predetto che se avesse avuto un figlio nato in questa direzione, questo sarebbe morto sotto neve e ghiaccio.
Quando Rose nasce contro ogni previsione rivolta a Nord, la madre è disperata ed è decisa a mentire a tutti, ma soprattutto a sé stessa, riferendo che la bambina sia nata ad Est.
Rose cresce però come una vera figlia del Nord, forte, coraggiosa, curiosa, una vera esploratrice….
Un giorno bussa alla porta della famiglia un orso bianco parlante.
L’orso dichiara che se Rose andrà con lui, la figlia malata Sara guarirà e la fortuna tornerà ad arridere alla sventurata e povera famiglia.
Rose decide di partire con l’orso e da qui partiranno tutta una serie di avventure e di un percorso di crescita personale della ragazzina che piano piano si trasformerà in una donna straordinaria.
Non vi rivelo altro anche se vorrei tanto, perché la storia mi ha veramente appassionato ed è difficile non raccontarvela in tutto il suo splendore…
Rose è una protagonista formidabile, non riesce a stare ferma un attimo a parte quando si dedica alla sua grande passione: tessere.
L’orso bianco è un personaggio ugualmente forte, ma più enigmatico, dice poco di sé e tutta la sua figura è avvolta nel mistero, il tutto è estremamente affascinante….il lettore capisce fin dalle prime pagine che l’orso biancos ia in realtà un ragazzo sotto l’incantesimo della regina dei troll, ma i dettagli verranno svelati lungo la storia...
La storia non è divisa in capitoli, ma dai vari punti di vista dei diversi personaggi che si alternano nella storia ( Rose, il fratello Neddy, il padre, L’orso bianco e la regina dei troll)
Edith Pattou ci fa quindi conoscere la storia a tutto tondo, anche tramite il punto di vista dell’antagonista, la regina dei troll….è bellissimo entrare nella sua mente e capire l’egoismo che sta dietro alle sue decisioni.
Vorrei dirvi qual è stato il personaggio preferito, ma per una volta non so rispondervi..mi sono piaciuti veramente tutti….anche la regina dei troll, nel suo egoismo, perfidia e vanità, è stupenda.
Meravigliosi sono i personaggi principali, Rose e l’Orso Bianco, è bellissimo assistere alla crescita del loro rapporto.
Ho adorato Neddy e il padre di Rose, così amorevoli nei confronti della ragazza e mi ha fatto ridere e a volte irritare anche un po’, il comportamento estremamente superstizioso della madre.
Lo stile della Pattou è magico quanto la storia che racconta…è indescrivibile come ci si ritrovi catturati da un incantesimo che trascina nelle profondità di questo libro…l’ho letto in apnea e mi sono ritrovata senza fiato.. alla fine del libro, quando ho potuto respirare di nuovo, mi è sembrato che un pezzetto di me fosse rimasto nel libro, legato per sempre a questa magnifica storia di amore e coraggio che ricorderò per sempre.

È un libro che consiglio a tutti, soprattutto agli amanti delle rivisitazioni della fiabe, ma anche ai romantici che vogliano leggere una storia estremamente delicata.. 


Il primo regalo che Rose ricevette fu un paio di morbidi stivaletti di pelle di renna. Li aveva portati Torsk, il nostro vicino di casa. Mentre li allacciava ai piedini di Rose con le grandi mani callose, vidi che mia moglie Eugenia, si era incupita ma cercò di non darlo a vedere girando la teta dall’altra parte. (…) Quasi tutti i vicini sapevano quanto Eugenia fosse superstiziosa. Sapevano anche che il primo regalo che si fa a un bambino è carico di significato. Ma Torsk allegro e generoso com’era, non se ne curava.


«Le vanno bene» commentò con un gran sorriso.

Io annuii e poi dissi, in un vago tentativo di metterlo in guardia: «E’ il primo regalo di Rose.»

Il suo sorriso si fece ancora più largo. «Ah, perfetto!»

Poi un pensiero gli attraversò la mente. «Sarà una viaggiatrice, un’esploratrice!» disse con entusiasmo. (…)

Eugenia a quel punto non provò nemmeno a nascondere il suo disappunto e io mi preoccupai di quello che avrebbe potuto dire. (…)

A Eugenia piaceva tenersi i bambini sempre vicini, ma presto fu chiaro che questo valeva specialmente per Rose. [Padre]

12 commenti:

  1. Licia, recensione stupenda. Devo assolutamente trovare questo libro perché la storia mi piace un casino. Mi piacciono le fiabe anche rivisitate *-*
    Bello, bello, bello!!

    RispondiElimina
  2. Aspettavo questa recensione! :)
    Mi ha fatto piacere leggere che ti ha colpito e convinto: da brava appassionata di retelling di fiabe tradizionali, cercherò di non perdermelo! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sophie!! se lo leggerai fammi sapere!!! sono sicura che ti piacerà...è bellissimo!!!

      Elimina
  3. Licia mi hai davvero convinta a leggerlo *_*

    RispondiElimina
  4. Ciao Licia non conoscevo questo libro, ma da come lo descrivi sembra davvero carino e poetico! ci farò un pensierino! ciao Maria

    RispondiElimina
  5. Risposte
    1. bene!!! non te ne pentirai...è stupendo!!

      Elimina
  6. Una recensione super convincente! Lo inserisco subito in wish :D

    RispondiElimina