venerdì 16 gennaio 2015

Recensione La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne

Fiera e bellissima , Hester Prynne viene portata dalla prigione al palco della gogna, dove subisce la pubblica umiliazione di mostrare a tutti la lettera “A” ricamata in rosso scarlatto sul petto. “A” come adulterio: è un marchio di infamia che la ragazza è condannata a portare per sempre. Ha una bambina in braccio, frutto del peccato che ha macchiato la sua reputazione. Ma lo spietato codice morale dell’America puritana è in netto conflitto con una legge superiore: quella del cuore.


                                 La mia recensione

Un po' prolisso, ma molto bello

 Ciao a tutti allegri marzolini!! Ho appena terminato di leggere La lettera scarlatta di Hawthorne e piena di entusiasmo mi metto a scriverne la recensione…non ci credavate vero? Avevo detto che non mi stava piacendo un granchè, ma devo dire che è un libro che mi ha conquistata piano piano..
 È come quando incontri un ragazzo che all’inizio non ti dice un granchè, poi ci parli, ci stai insieme e alla fine ti innamori follemente! Vi è mai capitato?
 Anche questo libro all’inizio non mi diceva niente, tanto che l’ho abbandonato più volte… se non fossi stata costretta a leggerlo per il salotto letterario a cui partecipo, non l’avrei continuato e mi sarei arresa dopo poche pagine.
 Ci ho messo un po’ a farmi piacere lo stile di Hawthorne, molto diverso dai libri a cui sono abituata..
 Non saprei neanche come definire lo stile …all’inizio purtroppo è un po’ prolisso quindi tenete duro le prime pagine!
 I dialoghi sono molto belli, molto vividi e passionali. Ci sono stati molti passi che mi sono dovuta segnare perché mi hanno colpita particolarmente….
Vi racconto brevemente la trama… Una donna, Hester Prynne , viene condannata per adulterio; infatti ha avuto una figlia nonostante il marito sia assente da diversi anni…
 Hester viene condannata alla gogna e a portare ricamata sul petto, per il resto dei suoi giorni, la lettera A di adultera.
Hester si rifiuta di rivelare chi sia il padre della bambina, anche se il lettore attento lo capisce fin dalle prime pagine.
 Intanto il marito di Hester è tornato e scopre il tradimento della moglie, le impone però di mantenere il segreto sul suo ritorno; infatti Roger Chillingworth, come si farà chiamare, vuole scoprire chi sia l’amante della moglie e vendicarsi del torto subito.
 Non vi racconto altro per non rovinarvi la storia che, vi assicuro, è davvero appassionante.
 Hester è un personaggio straordinario, forte,orgogliosa, un temperamento da regina.
 Nonostante tutto sopporta la sua pena con dignità e coraggio
. Negli anni a venire viene continuamente evitata e mal additata, ma nonostante tutto, con un comportamento fiero, si erge al di sopra di tutto e di tutti e anzi aiuta i meno fortunati e vive piamente.
 Intanto la piccola Pearl cresce e mostra un temperamento da folletto, è vivace e birichina, perfino irriverente…inutile dire che l’ho adorata…
Altri due personaggi importanti del libro sono Roger Chillingworth e il reverendo Dimmesdale legati da una amicizia che come scoprirà il lettore, è uno strano scherzo del destino….
Roger Chillingworth è il marito di Hester, un uomo possiamo dire malvagio, in quanto si propone di vendicarsi del torto subito e per tutto il romanzo cerca di scoprire chi sia stato l’amante della moglie.
Viene spesso paragonato ad un diavolo o all’uomo nero, paragoni che gli calzano a pennello, Infatti è un personaggio estremamente oscuro eppure affascinante.
Il mio preferito rimane però il reverendo Dimmesdale, personaggio molto umano, fragile e soprattutto tormentato. Tormentato perché, e qui metto un grosso spoiler [SPOILER] : è lui l’amante di Hester. Dimmesdale non parla in parte per vigliaccheria, in parte perché egli è un simbolo nella comunità e il suo peccato cancellerebbe tutto il bene che ha compiuto e che potrebbe compiere. Il suo non parlare però a mio parere è in parte anche una autopunizione che si infligge, Hester infatti è libera, il suo peccato è sotto gli occhi di tutti, si è potuta “ scaricare” la coscienza….Dimmesdale invece è costretto a vivere fino alla fine dei suoi giorni con il peso del suo peccato, non può confessare senza distruggere tutto il suo operato. [/SPOILER]
Il romanzo si può dire che ha struttura circolare, inizia sulla gogna e finisce sulla gogna….questo senza contare l’epilogo, che a mio parere non centra niente e Hawthorne poteva anche risparmiarselo…
 È un romanzo che consiglio a tutti, soprattutto agli amanti dei classici.
 Mi è piaciuto tantissimo, forse perché è molto presente il tema del peccato, che è vitale in questo romanzo…
È un tema che mi incuriosisce moltissimo perché io non credo molto nel concetto di peccato, ma nel concetto di sbaglio…
È stato affascinante scoprire la mentalità puritana dell’epoca e vedere come perfino Hester ne sia in qualche modo succube.
 Anche la donna; infatti pur non pentendosi del suo peccato, lo riconosce come tale,è decisa a portare la lettera scarlatta fino alla fine dei suoi giorni.
Nella visione contemporanea il comportamento adultero di Hester sarebbe stata una questione personale tra lei e il marito,mentre nella visione puritana è un peccato molto grave, punibile anche con la morte.
È stato quindi molto interessante poter confrontare due tipi di società così diverse e scoprire come le passioni umane siano sempre le stesse…non vi è legge più alta di quella del cuore.


"Dio mi ha dato la bambina!" esclamò lei. " Me l'ha data in cambio di tutto ciò che voi mi avete sottratto. Lei è la mia felicità e al tempo stesso la mia tortura! Pearl mi tiene in vita! Pearl mi punisce anche! Non vedete che è lei la lettera scarlatta, capace solo di farsi amare e dotata per questo di un potere di retribuzione del mio peccato mille volte più grande? Non me la porterete via! Piuttosto morirò!"



16 commenti:

  1. E' uno dei miei classici preferiti in assoluto!

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  2. Ecco qui un classico che vorrei leggere...da anni direi!!!! E leggere la tua recensione mi ha ricordato questo buon proposito ... :)

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  3. Bellissima recensione, Licia. Vorrei leggere il libro anche perché non ricordo proprio bene il film... Anzi.. penso che mi rivedrò il film piuttosto che leggere il libro visto che mi piace Gary Oldman :D

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    1. Ah Gary Oldman! Ma hai visto che figo è in questo film? E poi che gli è successo, il declino totaleee ç____ç Però rimane un bravissimo attore!

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    2. concordo con Rosa...una volta era fighissimo...che fascino! ahhh! io il film non l'ho visto..

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  4. Sembra interessante.. lo terrò a mente dato che voglio appronfondire un pò i classici :)

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    1. si si è un classico molto molto carino...

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  5. Si sente che ti è piaciuto alla fine! Sono contenta dai... penso proprio che lo leggerò, anche se in futuro però ^.^

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    1. bene! io quasi quasi mi guardo la versione cinematografica con l'affascinante gary oldman...

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  6. Come già detto, anche a me piacque moltissimo quando lo lessi :) Lo trovai ipnotico, affascinante e romantico, al punto tale che lo divorai in qualche giorno ^_^

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    1. anche io dopo la prima parte che non mi aveva entusiasmato, me lo sono divorata....

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  7. Un classico che ho intenzione di leggere presto. La tua recensione mi ha molto incuriosita!

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    1. ne sono felice!!fammi sapere cosa ne pensi!

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  8. Bella recensione! Io ho amato alla follia questo libro! Per me è un capolavoro! Ciao maria

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