martedì 17 febbraio 2015

Recensione " L'importanza di chiamarsi Cristian Grei" di Chiara Parenti

Ciao a tutti allegri marzolini!!! Oggi niente Teaser Tuesday, ero ansiosa di pubblicare questa recensione perché proprio oggi esce l’ultimo romanzo di Chiara Parenti, di cui sapete, ho adorato i precendenti “ Tutta colpa del mare ( e anche un po’ di un mojito) “ e “ Con un poco di zucchero”…quindi fiondatevi a comprarlo perché è veramente meraviglioso!!!


Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale,può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione. Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattutto è disposta ad amarlo per quello che è realmente. 


Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?



                                         La mia recensione


Ahahah che ridere!!questo romanzo è spassosissimo!!! Mi sono scompisciata dalle risate!!!
Dovete assolutamente leggerlo! 
E' un romanzo divertente e romantico con lo stile accattivante e ironico tipico di Chiara, che a me personalmente piace un sacco!!
Adoro i romanzi di Chiara Parenti, lo sapete! E L’importanza di chiamarsi Cristian Grei non ha fatto eccezione..
I romanzi di Chiara sono sempre deliziosi, romantici, ironici, fanno bene al cuore… sono letture estremamente leggere e liberatorie!
Questo libro in particolare mi ha fatto morire dal ridere!! 
La storia racconta di Cristian Grei, ragazzo di trentadue anni che ha la sfortuna di chiamarsi in modo quasi uguale al protagonista delle cinquanta sfumature di E. L James, ma che non potrebbe essere più diverso dal Grey letterario…
Christian è estremamente ipocondriaco, ansioso e con un problemino là sotto…il piccolo Grei è entrato in sciopero!
Christian lavora nell’agenzia di famiglia, le pompe funebri Grei, in poche parole, fa il becchino…
Questo fatto ha sempre scoraggiato le ragazze, almeno fino all’uscita delle cinquanta sfumature; da quando è uscito il libro della James infatti, Cristian è diventato il sogno erotico di ogni donna
Il ragazzo odia il fatto di essere paragonato continuamente al Grey letterario e che le donne si aspettino di essere da lui rivoltate come calzini, quando in realtà lui non saprebbe proprio da che parte cominciare!!!!
Cristiani infatti, è estremamente goffo e imbranato con le ragazze….è così carinoooo! Fa tenerezza! 
Il ragazzo ha una migliore amica, Tony, che è segretamente innamorata di lui, ma naturalmente l’imbranato Cristian neanche se ne accorge!!!che tontolone!!
La storia è divertentissima! Cristian fa morire dal ridere, è un personaggio estremamente comico!!! E Tony!! Mi sono fortemente immedesimata in lei!!! A chi non è capitato di innamorarsi dell’amico che non si accorge minimamente di te?
È un libro che consiglio assolutamente!! Per tutti quelli che vogliono ridere, divertirsi e passare qualche ora piacevole di svago!!! 

Legetelo!!!! Non ve ne pentirete! Chiara ha veramente superato sé stessa con la sua verve comica!! Bravissima!!!


«Ti andrebbe di diventare la mia compagna… di giochi?» mi chiese infine con un sorriso ammiccante che mi accese. Il cuore mi balzò in gola, le mani cominciarono a sudare. Annuii, incapace di parlare.

Lui guardò a terra, prese un respiro profondo e scosse leggermente la testa, come se avesse letto nella mia mente la voglia che avevo di lui. Quando tornò a guardarmi, lo fece con una nuova, incrollabile fermezza. 

«Devo avvertirti, però. Quando dico giochi, intendo giochi… particolari» mormorò con una voce bassa, eccitante. «Non so se riesci a capire…» aggiunse, socchiudendo gli occhi. 
Oh, Gesù! Rimasi senza fiato, non potevo credere che stesse accadendo davvero.
«No!» esclamai con voce stridula, quasi un’implorazione. «P-posso capire. Spiegami» farfugliai in preda al panico. Lui fece un sorriso perverso, che mi fece vibrare tutto il corpo, poi allungò la mano. Debole e stordita, mi lasciai condurre lungo il corridoio. Passammo diverse stanze fino a raggiungere quella in fondo. Cristian inspirò e lentamente spinse la maniglia.
«Non a tutte piace questo tipo di giochi» disse, mentre un’ombra di preoccupazione gli attraversava il viso. «Ne sei sicura?» Me lo chiesi anch’io. Non avevo mai avuto simili esperienze: non sapevo nemmeno se ne ero capace. Una strana paura mista a eccitazione mi assalì. Non avrei nemmeno dovuto pensarci. Però, incendiata dal suo sguardo ardente, risposi con un timido: «S-sì».
Lui sorrise soddisfatto e indietreggiò di un passo per lasciarmi entrare. 
Il mio cuore parve fermarsi. Nella penombra riuscii solo a distinguere la sagoma di un grande letto e di un divanetto in pelle vicino alla porta. Sentii il sangue ribollirmi nelle vene. Un desiderio sconosciuto risvegliò le parti più profonde di me. Calmati! Calmati! La mia voce interiore cercava invano di essermi di aiuto.
Mi voltai a guardarlo, divorata dalla curiosità e dal terrore di quello che si nascondeva in quella stanza, finché non mi feci coraggio ed entrai. 
Cristian accese la luce e per qualche istante faticai a mettere a fuoco quello che avevo davanti. Vicino al letto c’era una torre di vestiti spiegazzati che pendeva sopra quella che in teoria doveva essere una sedia. Il pavimento era cosparso di lattine vuote. La parete di fronte era interamente coperta di mensole con action figures di supereroi e alla mia destra c’era un’intera libreria piena di fumetti. Sulla scrivania erano appoggiati due portatili, dei joystick e alcune consolle. Davanti al divanetto troneggiava lo schermo più grande che io avessi mai visto. 
Ero scioccata. 
«Bene. Questa è la mia stanza dei giochi!» esclamò Cristian orgoglioso. E poi si ribaltò sul divano e accese la PlayStation.

14 commenti:

  1. Ciao Licia! Proprio in questi giorni ho notato questo romanzo pubblicizzato in giro e poi proprio tu lo hai recensito. La tua recensione è molto divertente, è chiarissimo che è stata una lettura molto spassosa per te. Forse è davvero una lettura utile per smorzare l'aria "ossessiva" di questo incessante "Cinquanta sfumature di grigio" e il suo potente Grey. :)

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    1. grazie Antonietta! sì sì è proprio quello che ci vuole per ridere un po' delle cinquanta sfumature...

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  2. Buahahahahah, la scena dell'estratto è esattamente quello che succede in alcune vignette che ho visto in giro sul web, troppo forti! XD Me lo segno assolutamente da leggere per tirarsi su e farsi quattro risate ^^ E della Parenti ho da leggere anche Tutta colpa del mare...

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    1. ahaha brava!!! si anche io ho riso come una matta vedendo quelle vignette...

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  3. Ahahah! No questo è bellissimo!! Non ho letto ancora nulla di Chiara ma avevo messo in lista grazie a te Con un poco di zucchero ^-* Ecco questo tipo di lettura mi ci vorrebbe proprio in questo periodo. Pochi sentimentalismi profondi e tante risate ahahah :D

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    1. sìììì....brava leggilo, fa troppo ridere!!!

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  4. Ridere è un toccasana per cuore e mente. Ben vengano i libri che ci permettono di trascorrere qualche ora in modo piacevole *-*

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    1. si si ci vogliono proprio ogni tanto!!!

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  5. Devo dire che già dalla descrizione iniziale mi ispira un saccoo!!! ahaha bella questa versione delle 50 sfumature!

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  6. Ahahahah! Troppo forte! Lo aggiungo in WL perchè adoro i romanzi ironici e con un pizzico di Romance! Grazie della dritta ;) un abbraccio Maria

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    1. di nulla!! sono sicura che ti piacerà!!

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  7. I libri di Chiara Parenti devono essere davvero divertenti.. non vedo l'ora di leggere qualcosa di suo :)

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