domenica 17 maggio 2015

Recensione il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga

Titolo: Il mio cuore e altri buchi neri
Autore: Jasmine Warga
Editore:Mondadori
Data di uscita: 15 Maggio 2015
Pagine: 260
Prezzo:€17,00
Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su "Dipartite serene", un sito di incontri per compagni... di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell'attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno.


Ciao a tutti allegri marzolini!!!
Oggi voglio parlarvi di “ Il mio cuore e altri buchi neri” di Jasmine Warga, un libro che mi ha emozionato tantissimo…
Questo libro non parla d’amore, a dispetto della copertina…parla di depressione, parla di due ragazzi che vogliono farla finita, che non hanno più speranza, che si sentono sopraffatti dal buco nero della tristezza da cui sono stati risucchiati.
È un romanzo difficile da leggere, almeno emotivamente, per il resto scorre benissimo, si legge veramente in poche ore.
Il mio cuore e altri buchi neri, parla di Aysel, ragazza di sedici anni di origine turca che da tre anni lotta con la depressione.
Aysel ha alle spalle una storia molto difficile, un padre omicida, un lavoro insoddisfacente, una famiglia che non la capisce e soprattutto l’orrendo tarlo del dubbio, l’ angosciante paura di essere come lui, come quel padre che in un momento di follia, ha ucciso la stella del basket locale, destinato alle olimpiadi.
Aysel si trova ogni giorno a combattere con l’odio dei concittadini, un odio che fa meno male solo dell’indifferenza della madre.
Aysel è sopraffatta dalla tristezza che la attanaglia sempre, parla di un tarlo nero che vive dentro di lei e che risucchia ogni gioia. Da tempo ha deciso di farla finita, di suicidarsi, ma le manca il coraggio, così, sul forum “ Dipartite Serene” trova un compagno di suicidio, un altro ragazzo, che come lei vuole suicidarsi, ma che non vuole farlo da solo.
Aysel incontra quindi Roman, diciassettenne con una storia tragica che non riesce a superare, nel suo passato c’è un evento che ha cambiato tutto, che ha trasformato questo ragazzo, che amava la vita e il basket, in un guscio vuoto…
Aysel e Roman si incontrano e nonostante qualche iniziale fraintendimento sono ben decisi a fare questa cosa insieme, l’evento è fissato per il 7 aprile, data che ha un significato particolare per Roman.
Tutto sembra procedere come previsto, ma piano piano qualcosa cambia…l’amicizia tra Roman e Aysel si fa sempre più profonda, fino a diventare qualcos’altro…ma sarà abbastanza? I due ragazzi troveranno la speranza per continuare a vivere o procederanno con il loro piano?
Questa storia parla di speranza, del riuscire a trovare una luce, anche quando sembra che ogni cosa sia spenta…è un romanzo che descrive con grande precisione i pensieri, i sentimenti, le paure di un depresso, l’ho trovato molto veritiero.
È un romanzo che non è per tutti,è una storia molto triste, anche se piena di speranza….so che non a tutti piacciono i romanzi drammatici…
Nonostante questo, lo consiglio assolutamente perché è bellissimo, bellissimo e triste…..siete avvisati!

«Che tu sei tu. E mi capisci. Capisci ogni cosa. E sei triste come me e, per quanto assurdo, questo è
bellissimo.» Allunga la mano e mi sfiora il viso, accarezzandomi i capelli. «Sei come un cielo grigio. Sei bella, anche se non vuoi.» Si sbaglia. Non è che non mi va di essere bella. Non ho mai potuto esserlo perché ero triste. FrozenRobot dovrebbe saperlo più di chiunque altro che non c’è niente di bello, piacevole o attraente nell’essere tristi. La tristezza è brutta, punto, e chi è convinto del contrario non capisce un bel niente. Quello che intende Roman, credo, è che io e lui siamo brutti allo stesso modo, il che produce un senso di familiarità, di conforto. Ma il conforto è ben diverso dalla bellezza. Ripenso al ritratto che mi ha fatto. La ragazza che ha disegnato era bella. Non era un cielo grigio. Era piena di speranza. E la speranza è bella.


5 commenti:

  1. Ciao Licia, bella recensione. Questo libro lo avevo snobbato perché non mi diceva nulla..e onestamente non saprei, credo proprio che non faccia per me..

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  2. Avevo adocchiato questo libro tempo fa però, come adesso, ero indecisa se leggerlo o meno perché i libri drammatici mi fanno stare malissimo, ma voglio dargli un'opportunità anche per sapere come finisce. Ssshh non dirmi niente!!
    P.S. Ho letto "Scomparsa". Bello ma angosciante all'inizio e poi che colpo di scena finale! o_O

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  3. Menomale: le mie aspettative erano altissime e non vedo l'ora di leggerlo *-*

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  4. L'avevo adocchiato un paio di giorni fa, ma ora leggendo la tua recensione non saprei, magari lo leggerò più avanti.
    PS: nuova follower ;)

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  5. Sono sempre diffidente davanti a questo genere di libri perché troppo spesso mi sono trovata a leggere sviluppi banale. Sono contenta di vedere che questa non è la solita storiella d'amore adolescenziale trita e ritrita. E poi io amo il dramma XD

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