mercoledì 18 maggio 2016

Definizione delle nuove linea guida del blog e della mia posizione di blogger

Quando ho aperto il blog La Lepre Marzolina, nel dicembre 2013, non sapevo tante cose...mi sono buttata in questo mondo, piena di entusiasmo, ma anche di inesperienza...e in parte è ancora così!

La Lepre Marzolina è cambiata molto nel corso del tempo e senza dubbio, cambierà ancora, non riesco a pensare a me stessa o alle mie passioni come a qualcosa che non siano in continua evoluzione.
Nonostante questo, o forse appunto, proprio per questo, ad oggi mi sento in dovere di pensare a delle linee guida per questo spazio.

La Lepre Marzolina, in linea di massima, non accetterà più libri dalle case editrici o dagli autori

Perchè ho deciso di non collaborare più con C.E e autori:

Recensioni indipendenti ( libri scelti in totale autonomia, recensioni scritte in base ai miei tempi, libertà di esprimere la mia opinione senza sentirmi in colpa nei confronti della C.E. o dell'autore che hanno regalato il libro nella speranza di una recensione positiva

Maggiore vicinanza al lettore, che investirà denaro nel libro che consigliamo ( posso dire al lettore che vale la pena spendere diciotto euro in quel libro, se anch'io li ho spesi)

Affermazione della mia non-professionalità: come mi pongo nei confronti dei lettori del mio blog? Non ho le basi, la preparazione o l'autorità di scrivere recensioni in maniera professionale. Non posso costruire un rapporto di fiducia con il lettore sulla base delle mie competenze. Il lettore può fare affidamento sulla mia onestà in quanto lettrice: è un rapporto assolutamente paritario, da lettore a lettore.

Supporto all'editoria e riconoscimento del lavoro che sta dietro l'uscita di un libro (mi definisco un'amante dei libri e per me, riconoscere il loro valore, inizia riconoscendo il valore economico)

Meno stress nel dover risolvere contrasti con gli scontenti, meno invasioni/spam della posta elettronica

In realtà le collaborazioni passate del blog La lepre Marzolina con le C.E. sono state poche, ma per me è importante definire le linee guida per il presente e futuro.

Ho sentito inoltre l'esigenza di definire la mia posizione di blogger, di pensare a chi è il blogger, alla sua etica, alla sua "professione" o meglio sulla sua non-professione.
Sono giunta alla conclusione, che per me essere una blogger, è un hobby, una passione, che il rapporto tra Blogger e C.E. e tra Blogger e Lettore deve essere paritario, che se non posso sentire il rapporto con le C.E. come paritario, non posso in coscienza accettare collaborazioni e che se mi definisco pari al lettore e non una professionista, come lui, devo acquistare il libro.

Nel corso di quest'ultimo anno e mezzo ho riflettuto molto su alcune domande:

Esiste un conflitto di interessi per il blogger che riceve libri gratis dalle case editrici?

La speranza di una collaborazione futura con la C.E, influenza, magari inconsciamente la collaborazione presente?

Recensire libri ricevuti gratuitamente, mina il rapporto di fiducia tra blogger e lettore?

Il blogger può essere veramente obiettivo su un libro, quando non avendolo pagato, non può tenere conto della qualità/prezzo?

La risposta che ho dato a queste domande, hanno fatto cambiare le mie scelte nella gestione del blog

Fino poco tempo fa avrei ucciso per avere libri gratis, ma a volte quello che si guadagna è inferiore a quello che si perde...
Quando ho aperto il Blog, ero disoccupata, senza il becco di un quattrino, non fraintendetemi, ho sempre potuto contare sul supporto dei miei genitori, ma se può essere accettabile usufruire di vitto e alloggio gratis, non lo è altrettanto dipendere economicamente per spese non necessarie ( anche se indubbiamente per me fondamentali ) come i libri.

Capite anche voi che quando ho scoperto che molti blogger ricevevano libri omaggio dalle C.E. sono stata attratta dal lato oscuro della forza...
Mi sembrava la soluzione ideale ai miei problemi, ma non è stato così...a poco a poco si è fatta strada dentro di me l'idea che esistesse un conflitto di interessi.
Non voglio dire che esista un conflitto di interessi per i blogger che accettano libri, sia ben chiaro, voglio dire che esiste PER ME.
Un rapporto di collaborazione, tra casa editrice e blogger, in teoria, dovrebbe essere paritario, ma nella realtà non è così...chi ha più bisogno dell'altro? il blogger che vuole libri  gratis, o la casa editrice che vuole pubblicità gratis? chi ci guadagna? chi ci rimette? insomma, chi è che ha più potere?
Io "avevo bisogno" dei libri gratis, più di quanto la C.E. avesse bisogno della mia pubblicità.
Tenere un blog significa recensire le novità, perchè per quanto possa leggere anche  i libri della biblioteca, è inutile consigliare un libro uscito 5 anni fa sapendo che  i lettori interessati probabilmente faranno moltissima fatica a reperirlo in libreria...
Dal momento che non sono mai riuscita a sentire la collaborazione come paritaria, il sentirmi grata, persino in debito, rendeva difficile scrivere recensioni negative senza sentirmi in colpa.
Non fraintendetemi...Sono sempre stata onesta e sincera nelle mie recensioni, ma non nego che  spesso ho vissuto un forte conflitto interiore.

Ho così iniziato a rinunciare ad altre cose, pur di comprarmi i libri e mi sono accorta che non solo, risolvevo la questione del conflitto di interessi, ma mi sentivo più obiettiva anche riguardo al rapporto qualità/prezzo.

Quando scrivo una recensione di un libro che ho personalmente scelto e comprato, nel mio giudizio entra in gioco anche "la spesa".
Forse non dovrebbe essere così, ma per me è veramente difficile separare la qualità dalla qualità/prezzo.
Libri che ho comprato in ebook al costo di pochi euro, non avrebbero avuto una votazione così alta, se avessi comprato il cartaceo a una venti di euro...
Viceversa, ci sono libri che anche se fossero costati il doppio, o il triplo, non avrebbe fatto alcuna differenza.
Nel ricevere libri gratis, la mia valutazione non poteva tenere conto del prezzo .

Non sono una professionista, non ho certo la preparazione o la professionalità per recensire libri in modo autorevole. I lettori sanno che le mie recensioni sono opinioni di una lettrice come loro, una loro pari.
Ma come posso definirmi pari ai mie lettori, se a differenza loro non ho comprato il libro?
Da qui nasce tutta una questione filosofica esistenziale sul ruolo del blogger, sulla sua posizione, sul rapporto di fiducia con i lettori, che mi ha portato a capire che, per una questione di onestà intellettuale, ho bisogno di acquistare ogni singolo libro recensito.

6 commenti:

  1. Be', capisco benissimo quello che pensi e una parte di me, anzi gran parte di me, la pensa come te. Io credo che molte blogger si lascino influenzare dal fatto che il libro è un omaggio e scrivono sempre recensioni positive. ti giuro, me le leggo tutte per capire se posso fidarmi o meno del blogger in questione, ma spesso tengo a diffidare. Io collaboro con le case editrici più per avere notizie in anteprima, che libri gratis. Sinceramente preferisco leggere un libro quando voglio senza la pressione del dover pubblicare la recensione entro un tot di tempo.

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  2. Be', capisco benissimo quello che pensi e una parte di me, anzi gran parte di me, la pensa come te. Io credo che molte blogger si lascino influenzare dal fatto che il libro è un omaggio e scrivono sempre recensioni positive. ti giuro, me le leggo tutte per capire se posso fidarmi o meno del blogger in questione, ma spesso tengo a diffidare. Io collaboro con le case editrici più per avere notizie in anteprima, che libri gratis. Sinceramente preferisco leggere un libro quando voglio senza la pressione del dover pubblicare la recensione entro un tot di tempo.

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    1. Esatto...odio le pressioni...trasformano uno splendido hobby in un lavoro non pagato...se poi mi ritrovo a recensire libri brutti diventa pure un lavoro ingrato...

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  3. Ciao, hai sollevato un bell'argomento.. se ne è parlato in lungo in largo e sono arrivata alla conclusione che queste copie omaggio fanno tirar fuori il peggio di noi. No seriamente, c'è gente che per una copia omaggio parla bene anche di un libro che a tutti non è piaciuto, cioè, assurdo! Mi sono imbattuta in un blog che per ogni recensione ci sta la foto del libro con sotto la busta (giusto per far vedere quanto lei è fortunata e noi dei poveracci) e ogni dannata recensione inizia con: "ho letto il libro in pochissimo tempo!", "divorato in due giorni", "devo assolutamente parlarvi di questo bellissimo romanzo" ecc.. tutte così, giuro. E' impossibile che ti piaccia tutto, che non trovi un difetto, qualcosa che ti abbia fatto storcere il naso!
    Io ho collaborazioni però non chiedo tutto e chiedo solo libri che rientrano nel mio target e comunque so di voler leggere.. ma ci sta gente la fuori che chiede tutto perché sa di poterlo fare e poi questi libri finiscono su Comprovendolibri o sui gruppi di vendita facebook.. che tristezza.. poi ovvio che ci stanno lettori che diffidano dai blogger, come dargli torto?!

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  4. Post interessante, concordo anch'io con Jessica. Io collaboro solo con una CE e me la faccio bastare perché sinceramente non mi piace che mi impongono le letture. Nell'ultimo anno poi sono cambiata tantissimo in questo senso perché ho bisogno di meno stress e sopratutto non sopporto le scadenze. Mi mandano nel panico.
    Il "lato oscuro" all'inizio ha attratto anche me ma non sono mai andata veramente a fondo. A me servivano solo notizie sull'uscita dei libri ma tanto ho scoperto che ne posso fare a meno perché ci sono Amazon e Wuz che danno tutto in anteprima. E non sopporto quei blog che stanno sempre a rimarcare che le CE gli hanno mandato questo o quest'altro. Davvero mi urta...
    Per quanto riguarda il valore economico le CE dovrebbero calare di più i prezzi. Sono arrivati addirittura a 19 euro per un'autrice esordiente. Sono matti. Menomale che ci sono gli ebook a questo punto...

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  5. Standing Ovation per te!!! Non credevo esistesse qualcuno che la pensasse come me sulle collaborazioni fra blogger e case editrici, e invece eccoti! Io sono ritornata a scrivere sul mio blog dopo ben 3 anni di assenza per combattere questa brutta moda. Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, sia chiaro, ma si nota che molte recensioni positive sono finte perché vogliono fare bella figura con la casa editrice che ha regalato il volume! E ciò non è affatto giusto nei confronti dei lettori, soprattutto nei confronti di quelli che ti hanno dato fiducia prima che iniziassero ad arrivare gli omaggi!
    Ti sei meritata una nuova follower già solo per questo, poi piano piano leggerò e commenterò anche qualche vecchio post! A presto! ;)

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