lunedì 17 ottobre 2016

Recensione Non tutto di dimentica di Wendy Walker

Hello Readers!!
Secondo voi è meglio dimenticare un evento traumatico, oppure ricordarlo e soffrire nella speranza di poter avere giustizia? e cosa sareste disposti a fare per proteggere i vostri figli?
Alla base di queste domande si snoda il thriller psicologico di Wendy Walker, Non tutto si dimentica.
Un thriller mozzafiato, un labirinto di segreti che conduce ad una verità sconvolgente!


Grazie a Dio esiste una terapia. Tutto quello che hanno fatto alla mia bambina, lo abbiamo cancellato dalla sua mente.


Tutti sanno che cos’è successo a Jenny Kramer quella sera. Non capita spesso che una tranquilla cittadina di provincia sia teatro di un crimine, e la notizia ha sconvolto l’intera comunità: dopo una festa a casa di amici, Jenny è stata aggredita da un uomo, che è poi fuggito senza lasciare traccia. Tutti lo sanno, tranne Jenny. Perché Jenny è stata sottoposta a una cura farmacologica sperimentale, che le ha cancellato dalla memoria quella terribile esperienza. O almeno così speravano i medici. In realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l’apparente serenità del presente, portando la ragazza sull’orlo del suicidio. E nemmeno i suoi genitori riescono a superare il trauma, ossessionati dall’idea che chi ha distrutto la vita della figlia sia ancora in libertà. Secondo il dottor Forrester, il terapeuta di Jenny, la ragazza non ha scelta: deve recuperare i ricordi di quella sera. Anche a costo di riportare alla luce verità che gettano più di un’ombra sulla superficie perfetta di quella tranquilla cittadina di provincia…


La mia opinione

Questo libro è fantastico.

Potrei già terminare così, ma sono buona e vi do altri dettagli...
La voce narrante del libro è lo psichiatra-psicoterapeuta di Jenny, ragazza di 16 anni vittima di uno stupro a cui i medici, con il consenso dei genitori, hanno somministrato un farmaco per farle dimenticare l'accaduto.
Lo psichiatra ci presenta la situazione, ci racconta come è iniziato tutto, chi sono i personaggi che fanno parte della storia e come lui stesso si inserisce nel racconto.
Inizialmente spettatore, poi personaggio aiutante e infine lui stesso protagonista della storia che narra, il dottore ci porta in un labirinto in cui abbiamo l'impressione di non poterci fidare dei nostri stessi occhi, di non sapere se chi ci sta guidando e raccontando la storia sia un salvatore, un burattinaio, o entrambi.
La bellezza di questo thriller è che ogni personaggio è fatto di luci ed ombre, ogni personaggio nasconde piccole umanità e disumanità, l'unica eccezione è forse Jenny, che più che protagonista della storia,sembra essere il tassello centrale di un puzzle, costruito però da qualcun altro...
Tutta la storia si basa su Jenny, ma in fondo, lei non è che il pretesto per raccontare tante storie, che si intersecano tra di loro in maniera inimmaginabile.
Ogni particolare insignificante ha il suo perchè, ogni parola ha il perchè, ogni situazione ha il suo perchè...solo che noi non lo sappiamo, crediamo a volte di sapere, ma l'autrice ci consente di cogliere solo piccoli segreti, che sono però solo l'anticamera di segreti ben più grandi..
La sensazione che si ha leggendo questo libro è quella di essere costantemente manipolati, senza sapere chi lo stia facendo e perchè.
Solo alla fine del libro ogni tassello ha il suo posto e riusciamo a vedere il quadro generale e solo allora capiamo la portata della manipolazione che abbiamo subito, ma come in una puntata di The Mentalist, non riusciamo ad arrabbiarci con il nostro manipolare, solo a congratularci con la sua genialità.
Il punto forte di questo libro è senza dubbio la narrazione, lo psichiatra che racconta, il buon dottore che riesce a farci amare anche i personaggi più ambigui, amorali, deboli, malati o semplicemente strani, il buon dottore di cui ci fidiamo ciecamente, almeno fino ad certo punto, finchè iniziamo a dubitare di ogni cosa, anche della sua bontà.
Altri punti forte, sono senza ombra di dubbio il tema della memoria, che scalza il posto al tema della
violenza e i personaggi di contorno, in particolare i genitori di Jenny.
Pur non essendo una storia d'azione, è risultata molto adrenalinica...mi sono figurata tutto come un film, i flashback, la voce narrante, il finale sorprendente, la tensione che sale lungo tutto il libro, sale e sale e ti chiedi come scoppierà, perchè sai che il momento di massima tensione deve ancora arrivare...sai che deve accadere ancora qualcosa di esplosivo finchè....BUUM! Meraviglioso!!!

Ho letto che la Warner Bros porterà il romanzo sul grande schermo, una scelta a mio parere vincente, appena finito il romanzo la prima cosa che ho pensato è stata che sarebbe stato un ottimo film...è una storia che si presta perfettamente alla traduzione cinematografica.

*L'unica cosa che mi ha lasciato perplessa è la definizione diagnostica di un personaggio, non ho capito se si è trattato di un errore di traduzione, o se è un ennesimo inganno voluto dalla scrittrice per sviarci... 

2 commenti: