mercoledì 9 novembre 2016

Recensione "La strada nell'ombra" di Jennifer Donnelly

Buon mercoledì lettori!!
In una New York di fine Ottocento, una storia appassionante, ricca di mistero e  avventura alla ricerca della libertà.
Venite a scoprire con me questo libro meraviglioso!


La verità ha un prezzo Jo. Molto alto. Spero che tu lo sappia. 



New York, fine Ottocento. Jo Montfort è ricca, bella, e la attende un futuro radioso, promessa sposa del rampollo di una delle famiglie più in vista della città. Jo ha tutto, ma per sé da sempre sogna qualcosa di diverso: una matita e un taccuino, un lavoro come reporter. È una tragedia inaspettata a scuotere lei e la sua famiglia. E anche l’irruzione nella sua vita di Eddie Gallagher, giovane reporter che sa qual è il prezzo della ricerca della verità. Insieme a Eddie, Jo comincia a indagare, come e meglio di una giornalista di professione, sugli affari dei Montfort, che si rivelano via via sempre meno limpidi. La verità emerge cupa e dolorosa, i pericoli sono dietro a ogni angolo nei vicoli di New York, ma anche le avventure, l’amore vero e la più importante delle conquiste: la libertà.







La mia opinione

Fine dell'800. Josephine Montfort, appartenente all'alta società newyorkese, è una ragazza curiosa e piena di vita, che sogna di seguire le orme di Nellie Bly, famosa giornalista investigativa, ma il futuro che l'attende è quello della futura moglie del rampollo di una delle famiglie più facoltose di New York.
Josephine vuole raccontare le terribili condizioni delle operaie tessili, eppure il giornale della scuola le consente a malapena di scrivere poesie sui gattini. D'altronde è una ragazza, e le ragazze devono pensare soltanto a sposarsi..peccato che Jo voglia qualcosa di più.


«Sono diventata redattrice per informare i lettori. Per alzare il velo sulle ingiustizie che
ci circondano» disse Jo in tono deciso. «Noi che abbiamo la possibilità e la voce
dobbiamo usarle per aiutare chi non ha né l’una né l’altra. Ma come possiamo aiutarli se
non sappiamo nulla di loro? E come possiamo sapere di loro, se nessuno ne scrive? Cosa
c’è di tanto sbagliato nel voler sapere?»
Quando Jo finì di parlare si accorse che molte ragazze si erano girate verso di lei e la
fissavano. Le fulminò con lo sguardo finché non tornarono a voltarsi. «Quelle operaie
soffrono» disse, a voce più bassa, ma con il cuore ancora pieno di emozione. «Povere
disgraziate.»
Trudy le prese la mano. «Mia cara Jo, non c’è nessuna più disgraziata di noi» disse.
«Non siamo ancora fidanzate, tu e io. Siamo zitelle. Due patetiche nullità. Non possiamo
andare da nessuna parte da sole. Non possiamo essere troppo sfrontate nel parlare, nel
vestire o nell’esprimere emozioni, per timore di scoraggiare un potenziale pretendente.
Non possiamo avere nessun bene di proprietà e soprattutto» strinse la mano di Jo per
enfasi «nessuna opinione.»
«E non ti dà fastidio, Tru?» chiese Jo, frustrata.
«Certo! È il motivo per cui intendo sposarmi al più presto» disse Trudy.

Josephine è una ragazza di tempra forte, eppure rimane incredula di fronte alla notizia della morte "accidentale" del padre.
In un periodo storico in cui le donne sono lasciate nell'ignoranza, Jo vuole sapere la verità.
Decide così di scoprire cosa ci sia in realtà dietro la morte del genitore.
Josephine incontra il giovane reporter Eddie Gallagher, che l'aiuterà a far luce sugli affari nascosti della famiglia Montford.
Insieme ad Eddie, Jo scoprirà che niente è come sembra...
New York nasconde molti segreti e molti riguardano proprio l'alta nobiltà.
Andare a caccia di scheletri non diventerà solo metaforico per Eddie e Josephine.

Devo dire che ho amato tantissimo questa storia. Un perfetto equilibrio di storico, mistery e avventura, con un tocco di romance.
L'autrice riesce a catturarci grazie al suo stile scorrevole, intrigante e ricco di descrizioni senza essere ridondante.
Riusciamo a immaginarci tranquillamente nella New York fisica e mentale dell'epoca.
Josephine Montford e Eddie Gallagher, sono due personaggi straordinari, non solo caratterizzati benissimo,ma che vi faranno battere il cuore ( I love Eddie).
Jo è intelligente, testarda, leale, è una ragazza che cerca la sua strada, una strada che la porta sempre di più lontana dal mondo in cui è cresciuta.
Eddie è un ragazzo che ha lottato per tutta la vita, ha visto da vicino il lato più oscuro di New York,
eppure, rimane un'anima pura, uno di quei pochi che riescono a non farsi cambiare dalla malvagità del mondo.
Sia Eddie che Josephine, vogliono fare qualcosa per migliorare il mondo in cui vivono, non accettano passivamente la situazione, ma lottano per cambiare le cose.
Uno dei miei personaggi preferiti è Fay, coetanea di Jo, che a differenza sua, non è cresciuta in un ambiente privilegiato, ma in strada, costretta a rubare per sopravvivere.
Fay è un personaggio inizialmente un po' ambiguo, amorale, in realtà, è solo una ragazza, che cerca di sopravvivere in una società che non la protegge in quanto donna.
I personaggi secondari sono perfetti: Fay, Oscar, lo zio Phillip, Grandmamam, Il Sarto, sono tutti personaggi di contorno, che rendono unica questa storia.
A volte, in certi libri, si ha quasi la sensazione che certi personaggi siano lì solo per far dire certe cose alla protagonista o per rendere possibile una certa situazione...come se fossero un mezzo più che una persona..una sorta di espediente narrativo..
Invece ne La strada nell'ombra, si ha una sensazione di realtà, la sensazione che ogni personaggio custodisca un suo mondo dentro di sè e che se anche se in questa vicenda il suo ruolo è limitato, anche lui ha la sua storia.

Il maggior pregio di Jennifer Donnelly è quello di essere riuscita a raccontare la verità, pur nella completa finzione, di parlare del presente, pur raccontando il passato.
Perché siamo tutte Jo.
Ragazze, donne, che vogliono innamorarsi, sposarsi, ma soprattutto fare qualcosa di più, Essere, qualcosa di più.
Amo leggere storie d'amore, eppure sembra sempre che il lieto fine, per una donna, sia trovare l'amore.
A parole diciamo tutte che non è necessario avere un uomo accanto per essere felici, eppure chissà perché, in tutti i libri o film, ci aspettiamo "quel" finale.
Jennifer Donnelly non racconta la storia di una conquista amorosa, ma la storia di una conquista di sé.
Josephine non è semplicemente una ragazza di diciassette anni, che indaga sul mistero della morte del padre, è una ragazza che si trova a lottare per la possibilità di scegliere.
Scegliere non solo tra il nobile noioso o l'affascinante reporter squattrinato..ma di avere la possibilità di decidere chi essere, capire cosa si vuole,fare sbagli, ma soprattutto, avere la forza di lottare per raggiungere i propri obiettivi.


«Ma è questo il punto. Non posso scegliere» considerò Jo, abbattuta.
«Ma se potessi farlo?» Jo non voleva rispondere alla domanda. Fay stava scavando a fondo. Troppo. «Oh, non lo so» disse infine, sforzandosi di apparire indifferente. «Dimmelo tu. Chi dovrei scegliere? Cos’è meglio: la sicurezza o l’amore?» Fay non replicò subito. Per qualche tempo, invece, spinse lo sguardo lontano sull’East River; poi, con voce piena di desiderio, disse: «Questa è la cosa migliore, Jo. La città a perdita d’occhio davanti a te, luccicante come un pugno di diamanti. Tua, da afferrare. Un sorso di gin e una sigaretta e nessuno da accontentare se non te stessa. La libertà. Ecco la mia risposta. La libertà di essere la tua cosa migliore». 

Mi ha reso un po' triste, notare che nonostante oggigiorno ci siano pari opportunità, almeno teoricamente, le donne cerchino ancora la sicurezza, invece dell'indipendenza.
Questa storia mi ha fatto riflettere molto sulle condizioni della donna, perché a mio parere, poco è cambiato.
C'è ancora un maschilismo dilagante e finché le donne stesse non crederanno di meritare di più un bel ragazzo, non penso che le cose cambieranno.
Consiglio di leggere questo romanzo a tutte le ragazze, anche se l'età di lettura viene indicata dagli 11 anni, francamente mi sembra un po' bassina anche perchè ci sono diverse citazioni letterarie e storiche che secondo me difficilmente verranno colte a quell'età, ma magari sottostimo la cultura delle ragazzine di oggi..chissà!
Sicuramente è un romanzo pensato per un pubblico giovane, ma lo trovo più adatto alle ragazze adolescenti e alle giovani donne.

Fatemi sapere se lo leggerete o, in caso lo abbiate già letto, cosa ne pensate!! 

4 commenti:

  1. Sai che, nonostante la cover mi avesse colpito, lo avevo escluso per l'età suggerita e invece la tua recensione mi ha affascinato! Condivido pienamente le considerazioni finali sul maschilismo ;) A presto!

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    1. Ciao Stefania, se lo leggerai fammi sapere! a presto!

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  2. Mi aveva incuriosito tantissimo prima che uscisse in italiano, perciò spero di recuperarlo, prima o poi :)

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