venerdì 2 dicembre 2016

5 schemi mentali da evitare nella lettura e sfida ai lettori

Hello readers! 

Negli ultimi tempi mi sto rendendo sempre più conto che ogni lettore ha un suo modo di pensare ai libri e al leggere.
Alla domanda "qual'è un buon libro?" ognuno risponde in modo assolutamente diverso e originale, ma spesso io mi chiedo, quale percorso ha portato quel lettore a quel determinato schema mentale?
In libreria si incontrano lettori di tutti i tipi, quelli che leggono solo i romanzi nelle prime posizioni in classifica, quelli che leggono solo gli scrittori premiati, quelli che leggono solo determinate case editrici...
Ognuno di noi ha certi schemi mentali, è inevitabile, abbiamo tutti delle preferenze letterarie e delle zone sicure.
Il pericolo è quando non si tratta più una preferenza, ma si sviluppa uno schema mentale talmente pervasivo della nostra personalità da diventare limitante.
Ne ho individuati 5 tipi molto frequenti, anche se ovviamente ne esistono tanti altri, questi sono a mio parere i più fastidiosi ed evidenti.





Il lettore classifica:
Legge solo i titoli presenti nelle prime posizioni della classifica dei più venduti.
Che sia l'ultimo libro di Camilleri o After, se è in classifica deve essere letto, qualsiasi altro libro viene rifiutato su due piedi.
A volte ritornano chiedendo lo stesso titolo che avevano disprezzato sei mesi prima, quando, magari per l'uscita del film, è balzato in  poleposition.
Le varianti: 
Una variante del lettore classifica è il lettore giornale-trasmissione televisiva, ovvero i lettori che comprano un libro solo perché il tal giornale o la tale trasmissione televisiva ne ha parlato la sera prima.
Molto spesso non si ricordano il titolo del libro, l'argomento o l'autore, ma se ne ha parlato Vespa allora doveva essere importante.

Il lettore anticonformista:
Crede di essere il contrario del lettore classifica (che disprezza in modo poco velato), in realtà pensano in modo molto simile, cambia solo la categoria di riferimento... è contrario a tutto ciò che è commerciale, se un libro piace a tutti, allora non piacerà a lui.
Gli piace definirsi un lettore di nicchia, spesso è acculturato, di sinistra, disprezza tutto ciò che è radical chic (senza accorgersi che lo è anche lui) e legge solo determinate case editrici e solo certe collane.
Mai proporre un libro Newton Compton o Sperling & Kupfer a questo lettore, sarebbe come consigliare Biglino a padre Amort. Si rischia un esorcismo.

ll lettore d'evasione:
Legge molti Young Adult e New Adult , è un lettore giovane, ma non sempre.
Viene spesso criticato dal lettore anticonformista e solitamente reagisce trincerandosi ancora di più nei suoi libri.
E' attratto dalle belle cover.
I libri di altro genere vengono bollati come "pallosi e pesanti" .
Si rischia di non uscire più dalla confort zone.

Il lettore max 300 pagine
Questo tipo di lettore vuole libri piccoli, molto piccoli...non importa il genere, la casa editrice o lo scrittore, basta che sia sottile.
Magari il libro scelto è sottile solo perché quella particolare edizione è scritta piccolissima, ma non importa.
Inutile dire che non leggerà mai Il signore degli anelli...o forse sì, se gli proponi La compagnia dell'anello edito dalla Bompiani...

Il lettore sturaccino
Vuole spendere meno di 10 euro, il suo max sono 12 euro per un tascabile, ma solo se poi c'è  lo sconto.
Solitamente chiede continuamente consiglio ai commessi della libreria, gli piace essere coccolato e seguito, si fa tirare fuori tutti i libri possibili e consigliabili e poi compra ( Se compra) quello più economico. (Magari è il più brutto e palloso, con un'edizione che si sfascerà dopo una settimana, ma era scontata...)
Si lamenta sempre del prezzo dei libri e compra più spesso su Amazon.

Il lettore Premio letterario
Questo lettore legge Donna Tartt, Anthony Doer, Albinati, La Gioia, Viet Thanh Nguyen, ma solo dopo che sono stati premiati e solo il libro premiato.
Solitamente rimangono sconvolti vedendo il libro "La scuola cattolica", magari come trama è molto più accattivante "Vita e morte di un ingegnere", ( senza parlare del costo e della mole molto più contenuti) ma quello non è stato premiato...


Tra questi lettori, io rientro di più nel tipo d'evasione, anche se cerco di leggere senza pregiudizi, è difficile superare i nostri schemi mentali.
Solitamente riusciamo ad aprirci ad altri generi e modi di pensare ai libri quando incontriamo delle persone che consideriamo in qualche modo speciali, che ci fanno vedere le cose in una diversa prospettiva, ma più spesso avviene il contrario: incontriamo persone odiose che amano certi libri che  rifiutiamo per non avere niente in comune con loro.
Se una persona che stimiamo ci consiglia un libro, probabilmente quel libro ci piacerà, se un emerito idiota ci consiglia il suo libro preferito, non solo non compreremo mai quel libro, ma neanche tutti i libri dello stesso autore o genere.
Se la nostra maestra delle elementari ci consigliava  Roald Dahl, il nostro giudizio sui suoi libri dipenderà non tanto dallo stile  Dahl o da noi stessi, ma dal fatto che la maestra assomigliasse alla signorina Rottermeier o a Mary Poppins.

Ma cosa succederebbe se ognuno di noi leggesse un libro senza basarsi sui nostri schemi mentali?
Allora saremmo davvero liberi. 
Se il lettore che legge solo letteratura d'altissimo livello e solo per motivi culturali, leggesse un romanzo d'amore leggero, magari un po' frizzantino e piccante? Il suo schema mentale di vedere i libri solo come cultura gli impedirebbe di godersi il piacere della lettura come semplice evasione? Probabilmente, ma ecco la sfida:
Leggere libri che non rientrano nel nostro modo di pensare, abbattere i nostri schemi piano piano, adottando modi di vedere altrui.
Chi legge spesso fantasy young adult potrebbe provare a leggere 2084, un distopico più vicino a Orwell che a Divergent.
Chi legge solo i gialli nordici, potrebbe provare a buttarsi sulla ragazza del treno, o viceversa, chi legge solo intellettuali francesi degli anni 30, potrebbe buttarsi un libro di letteratura americana contemporanea...insomma, provare  a cambiare..piano piano.
E chissà, magari un giorno non diremo più, non è il mio genere, non fa per me, o forse lo diremo ancora, ma solo DOPO averlo letto!!!

La sfida è lanciata!! 
In questo periodo tutti pensano alla Wishlist per il 2017, provate ad inserire anche qualche titolo diverso dal solito!!


4 commenti:

  1. Ammetto che anch'io a volte mi ritrovo ad essere un po' snob, però partecipo alle sfide letterarie e iniziative varie proprio per uscire fuori da questa mentalità e dedicarmi a libri che mai e poi mai avrei immaginato di leggere.

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    1. Già, molti dei libri più belli che ho letto sono stati letti grazie a consigli ed iniziative altrui..la cosa bella della blogsfera (e anche la cosa brutta a volte) è che ci sono mille visioni diverse, mentre nella nostra piccola realtà quotidiana è tutto più limitato e definito.

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  2. A questo punto devo dire che per una volta esco fuori dagli schemi... leggo di tutto e mi piace proprio questa cosa di amare tutto.
    Passo dal Thriller allo Young Adult o dal classico di 400 pagine al Chick-lit di 70 pagine... l'importante è leggere e evadere in un altro mondo ^_^

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    1. Bravissima! mi piace tanto questa cosa! Purtroppo la maggior parte delle persone pensano al leggere come a qualcosa "da fare" mentre per me è qualcosa "da essere"

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