giovedì 16 febbraio 2017

7 motivi per dire ti amo con un libro...anche quando non è San Valentino!

Hello Readers!
San Valentino è appena passato, ma ho deciso di scrivere ugualmente questo post per tutti quelli che non l'hanno festeggiato: coloro che non amano le feste consumistiche, coloro che le amano ma si ritrovano tristemente single, quelli che l'amore non lo cercano neanche e sono felici così, coloro che amano ogni giorno la loro dolce metà, anche se non è San Valentino...( e anche per chi si è scordato del regalo e deve rimediare  se non vuole passare tutta la settimana sul divano..)


7 motivi per dire ti amo con libro...anche quando non è San Valentino

1) Un libro non è mai banale.
Tutti odiano i regali banali e superficiali: le classiche rose, i cioccolatini, braccialetti e compagnia bella, danno l'idea che il partner non ci conosca veramente, che non abbia idee o peggio, non abbia voglia di fare uno sforzo.
Un libro, scelto con cura, dice immediatamente " Io ci tengo a te".
L'ultimo libro di Guido Catalano è perfetto, proprio perché diverso dai soliti libri di poesie e in più è divertente..

Qualcuno lo chiama “criminale poetico seriale”, qualcun altro lo ha definito “l’ultimo dei poeti”. Ma chi è in realtà Guido Catalano? Per scoprirlo, basta leggere i suoi versi: chi lo ha fatto giura di non essere più riuscito a smettere. Molti si sono emozionati, tutti confessano di aver riso a crepapelle, c’è chi alla fine si è pure innamorato. In questa raccolta ci sono poesie per tutte le occasioni: quelle da leggere da soli la sera, accoccolati sotto il piumone, e quelle da declamare a voce alta; quelle per fare colpo sulla persona che ti piace; quelle per chi sogna labbra lontane. Ci sono poesie per chi è stato mollato e per chi, più modestamente, aspetta soltanto di far bollire le carote. Ci sono fidanzate vecchie e nuove, sbronze sotto la luna, invasioni di zombie. Ma anche tanta vita quotidiana: l’ispirazione che non arriva, i black-out estivi e un mondo di rondini, muratori e passanti ubriachi che si fa beffe del poeta al lavoro. Di nazisti, invece, non ce n’è nemmeno uno: il tasso di baci presente in queste pagine non l’avrebbe consentito.Catalano è il poeta che ha infranto le gabbie in cui si vorrebbero relegati i poeti per prendersi uno spazio di cui si ignorava l’esistenza, sorprendendo critica e pubblico con i suoi reading in giro per l’Italia, e adesso ci racconta i “piccoli fatti felici” della vita e dell’amore come solo lui sa fare. Conquistandoci senza rimedio, un bacio dopo l’altro.



2) Un libro esprime dolcezza e profondità
Qualcosa di Chiara Gamberale è una vera sorpresa, dolce, profondo, una riflessione dolcissima sulla vita e sull'amore... e con delle bellissime illustrazioni.

La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma quando, per la prima volta, un vero dolore la sorprende, la Principessa si ritrova «un buco al posto del cuore». Com’è possibile che proprio lei, abituata a emozioni tanto forti, improvvisamente non ne provi più nessuna? Smarrita, Qualcosa di Troppo prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a «non-fare qualcosa di importante». Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del «non-fare», del silenzio, perfino della noia: tutto quello da cui è abituata a fuggire. Tanto che, presto, Qualcosa di Troppo si ribella. E si tuffa in Smorfialibro, il nuovo modo di comunicare per cui tutti nel regno sembrano essere impazziti, s’innamora di un Principe sempre allegro, di un Conte sempre triste, di un Duca sempre indignato e, pur di non fermarsi e di non sentire l’insopportabile «nostalgia di Niente» che la perseguita, vive tante, troppe avventure… Fino ad arrivare in un misterioso luogo color pistacchio e capire perché «è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura». Chiara Gamberale, abituata a dare voce alla nostra complessità, questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo. Grazie a un tono sognante e divertito, e al tocco surreale delle illustrazioni di Tuono Pettinato, Qualcosa ci aiuta così a difenderci dal Troppo. Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente.



3) Un libro ricorda sempre il meglio che c'è nell'umanità...e nell'amore

Un'antologia di poesie tratte dalle più famose raccolte del grande poeta francese. Incentrata soprattutto sul tema dell'amore e su quello della libertà (libertà politica ma anche esistenziale), comprende alcuni dei suoi componimenti più celebri. Vi sono i ricordi autobiografici e le descrizioni della natura, l'amore per gli animali e l'affetto per gli amici; su tutto domina, viva e vibrante, Parigi, con le sue strade e i suoi ritrovi, i suoi colori e i suoi volti, così come l'ha restituita il suo impareggiabile interprete. Con testo originale a fronte.



4) I libri ci ricordano che ci sono amori che durano una vita intera


È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, l'indomani lasceranno l'università. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d'estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l'energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l'intricato corso dell'amore e dell'amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.



5) Un libro ci fa può far riflettere sull'amore e sull'amare


Ama veramente chi è capace di non amare troppo. Questo ci insegna la filosofia: pur sapendo bene che l'amore «è sopra ogni cosa» ed è persino alle radici della filosofia stessa. Grazie all'Eros povero e scalzo impersonato dal più grande e atipico dei maestri, Socrate, la filosofia ci insegna ad amare, ma non troppo. Ovvero, ci invita ad amare, e in definitiva a vivere, facendo un buon uso delle nostre passioni e dei nostri piaceri senza lasciarci trascinare dagli eccessi dell'innamoramento, una delle poche follie che godono di un'ampia legittimazione sociale. Per far questo, e per vivere bene, abbiamo bisogno di un'etica che dell'amore ci faccia evitare i fanatismi e i picchi totalizzanti di entusiasmo. L'amore, ha scritto Ovidio, è come andare «per la prima volta soldato in una terra sconosciuta», ma a ben vedere ciò è vero per tutta la nostra vita morale e per i dilemmi che quotidianamente ci pone il nostro rapporto con gli altri che, proprio come l'amore, diceva Sartre, può trasformarsi in un inferno. Armando Massarenti, attingendo alla sapienza classica e moderna – da Platone a Ovidio, da Wittgenstein a Iris Murdoch – ma anche a spunti provenienti dalle neuroscienze, coniuga filosofia, logica ed epistemologia al fine di proporre al lettore una bussola per orientarsi in quella terra sconosciuta.



6) Un libro può risvegliare il nostro lato romantico
Tutti i libri di Anna Premoli sono romantici, leggeri e divertenti, un'ottima lettura d'evasione per chi ama sognare.

Giada sa bene di essere una ragazza dal carattere piuttosto difficile, quindi non si stupisce affatto di trovarsi in una fase della propria vita nella quale non va d'accordo quasi con nessuno: con il suo ragazzo storico la situazione è appesa a un filo e del rapporto con i suoi genitori... meglio non parlare. Ma Giada ha un obiettivo ben preciso: laurearsi con il massimo dei voti e il prima possibile. Il resto dei problemi può passare in secondo piano. Così credeva, almeno finché lo stage presso una prestigiosa società di consulenza di Milano non la mette di fronte a quello che per lei è sempre stato il prototipo dei ragazzi da evitare come la peste: Ariberto Castelli, fiero rappresentante del partito delle camicie su misura e dei pullover firmati. E tra loro c'è un precedente molto imbarazzante che potrebbe crearle qualche complicazione che non aveva assolutamente messo in conto...



7) Per chi ama i libri ogni occasione è buona!
Della serie..amo i libri e sono nerd! L'ultimo libro di Rainbow Rowell è una storia carinissima, romantica, perfetto per le ragazze più giovani...una riflessione dolce sul mondo delle fan-fiction e sull'amore.

Una ragazza timida che scrive storie d'amore lo saprà riconoscere quando se lo ritroverà davanti? 
 Io ho paura di tutto. Lascio soltanto intravedere la punta del folle iceberg che sono. Sotto questa maschera da asociale sono un disastro totale. Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...



 l'amore sta nelle piccole cose...regalate libri!!!




4 commenti:

  1. Io sono fortunata, in 8 anni che stiamo insieme il mio ragazzo non mi ha mai regalato niente di classico e banale come fiori o cioccolatini, ma sempre libri! :)
    I libri d'amore non sono del mio genere preferito, ma Fangirl un po' mi ispira, forse perché sono un po' nerd anche io! :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma allora esistono anche nella realtà i ragazzi sensibili!!
      I nerd salveranno il mondo!

      Elimina
  2. Ciao! :D
    Scusami per il disturbo, volevo invitarti al TOTO-OSCAR che anche quest'anno torna su Stories: in palio due ebook!
    Ecco il link:
    http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2017/01/toto-oscar-2017-nominations-pronostici.html

    RispondiElimina