Il Blog

La Lepre Marzolina è un blog letterario indipendente. 
Che cosa significa?

In poche parole, vuol dire che scelgo personalmente quali libri leggere, comprare e di cosa parlare sul blog, non ci sono sponsor dietro questa realtà. 
Non faccio recensioni su richiesta e non accetto libri omaggio per non sentirmi vincolata a nessuno.

Ma soprattutto:

Significa che dietro a questo blog c'è un'idea e un'etica.
Un'idea sull'amore per i libri. "Io penso, disse Anna sfilandosi un guanto, che se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori."
In questo blog,  parlo del mio modo di amare i libri, che magari non corrisponde a quello di qualcun'altro.
Il mio obiettivo è favorire l'amore per i libri e la lettura, ma c'è una scelta ben precisa sui libri e sulle idee a cui dare visibilità.
Dietro questo spazio, c'è un'etica con cui mi approccio al mondo, ma più in particolare al mondo dei libri.
Sono contraria alla pirateria digitale e  credo che sia necessaria combatterla promuovendo il valore del libro. Nessuno compra un prodotto se non ritiene l'idea che ci sta dietro di valore.
Se aumenta il valore percepito del libro, diminuisce la pirateria. ( a parole è semplice)
Non sono d'accordo con la scelta editoriale di puntare su libri che promuovono disvalori come sessismo, razzismo, omofobia o violenza. Sono dalla parte dell'editoria, piccola, media o grande che sia, ma non in queste scelte.
Sono contraria alla censura, posso odiare un libro e le idee che contiene, ma non credo che "vietarlo" sia giusto o intelligente. 
Non mi piace la scelta di alcune case editrici, di delegare all'auto-pubblicazione il compito di selezionare cosa pubblicare e diventare così semplice mezzo di stampa e distribuzione. 
Preferisco il libro cartaceo al libro digitale e preferisco acquistare nelle librerie indipendenti piuttosto che su internet o nelle catene, ma amo la flessibilità. ( il mio kindle ne è la prova)
Anche qui, c'è un'idea, a volte romantica, del piacere dell'esperienza in sé del comprare un libro, che supera il presunto risparmio.
I libri per me sono piaceri, non solo intellettuali, ma anche e soprattutto emotivi; mi piace leggere per piacere, per divertirmi e  rilassarmi, 
Questo blog non è un lavoro, ma una passione e di conseguenza mi concedo una grande libertà  su cosa leggere e quando.
Ogni libro ha il suo lettore, ma anche il suo momento e  mi sento libera di scegliere di non leggere un libro in un periodo che non me lo farà apprezzare. 
Per questo esistono le wishlist, per non dimenticarsi i libri da leggere in futuro!

Tutti conoscono i diritti del lettore di Pennac, in cui mi ritrovo profondamente, ma a questi sento di aggiungere,  i diritti del blogger..

Il diritto di non scrivere
La vita lavorativa e personale, viene prima del blog, se non ho tempo, non ho tempo.

Il diritto ad avere una propria opinione, anche critica,  espressa con diplomazia.
Non devo essere d'accordo con tutti e con ogni cosa, non va sempre tutto bene, amare il mondo dei libri, non vuol dire amarne ogni lato.

Il diritto di non avere sempre un' opinione.
Molti si aspettano un'opinione su ogni cosa e che ci si arrivi in maniera istantanea..per me non è così: io prima di decidere cosa ne penso, voglio valutare la questione, conoscere bene il problema e i fatti, vedere le varie prospettive, riflettere e poi..mi faccio una mia opinione. Richiede tempo, fatica e uno sforzo personale. 
Se al momento non ho un'opinione su un problema, non significa che non mi interessa averla o che non ho una coscienza critica. Se altri riescono a decidere in due secondi su questioni complesse su cui si riflette da anni o da secoli, buon per loro.

Il diritto di cambiare. 
le persone cambiano, le idee cambiano, il blog può cambiare.

Il diritto di non accontentare il lettore. 
Avere un blog, significa esprimere se stessi, le proprie idee, la propria voce, ho aperto il blog perché avevo qualcosa da dire sui libri, seguire troppo il lettore, porta dove vuole lui e non sempre corrisponde a dove voglio andare io...

Il diritto di ignorare.
Ho diritto all'ignoranza.
Non posso sapere sempre tutto, sono una persona curiosa, ma certi argomenti posso rimanere fuori dal mio radar.
A volte rimango inconsapevolmente all'oscuro, a volte posso decidere di rimanere ignorante, almeno per il momento, per dedicarmi a saperi che mi stanno più a cuore.


1 commento:

  1. Ciao, bel pensiero e bel blog, mi sono appena iscritta. Io parzialmente la penso come te, nel senso che accetterei libri dalle case editrici solo se mi incuriosiscono/attirano realmente. E mi sembra che tutte le case editrici diano questa possibilità ^^
    P.S: Ho prelevato il tuo banner. Il mio blog :http://sognintrisinellinchiostro.blogspot.it/

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